PIANI PALENTINI – DEPOSITI LACUSTRI


INQUADRAMENTO GEOMORFOLOGICO APPROFONDITO


 

 

I depositi lacustri nei Piani Palentini indicano una fase precedente della zona nella quale si era formato un bacino lacustre in età glaciale. Probabilmente questo bacino si era formato in seguito all’allargamento del lago Fucino, che nell’ultimo periodo glaciale aveva raggiunto, causa gli enormi apporti d’acqua, una considerevole superficie tanto da riuscire con grande probabilità ad invadere  anche la vicina piana palentina.

 

In seguito però alle mutate condizioni climatiche il Lago Fucino si ritira e nei Piani Palentini rimane per qualche tempo un bacino lacustre a se stante. Questo poi con il tempo diventa uno stagno fino a scomparire del tutto. Ma durante l’arco temporale di vita questo rilascia dei depositi di materiale che rinveniamo qua e la ancora oggi.

 

In questa sede non tratteremo della parte geologica che sarà ripresa in seguito, ma ci limitiamo qui a dire i posti dove questi depositi sussistono. Ebbene seguendo un po’ il corso del fiume Imele si notano diversi depositi lacustri sia in sinistra che in destra del fiume. C’è da ricordare che spesso questi depositi si confondono con i depositi fluviali con i quali si condividono alcuni generi di materiale.

 

Nello specifico i depositi lacustri affiorano in sinistra del Fiume Imele nelle zone a nord ovest del paese di Colle S. Giacomo e a nord est di Villa San Sebastiano. Questi costituiscono un’estesa struttura sedimentaria, che conserva a luoghi piccoli lembi orizzontali, probabilmente appartenenti all’originaria superficie deposizionale.

 

Invece in destra idrografica del suddetto fiume i depositi lacustri sono presenti sia in prossimità del paese di Sfratati che a sud est di Villa San Sebastiano a ridosso del Monte Arunzo.

 

 


Bibliografia

 

  • GiraudiC. (1988) – Evoluzione geologica della piana del Fucino (Abruzzo) negli ultimi 30.000 anni. Il Quaternario, 1(2): 131-159.

 

  • Giraudi C. (1991) – Le variazioni di livello del lago del Fucino (Abruzzo) nelperiodo 1783-1862: implicazioni climatiche. Il Quaternario, 3(2): 167-174.

 

 

  • Note illustrative della Carta Geomorfologica D’Italia alla scala 1:50.000 del foglio 367 “TAGLIACOZZO”

 

  • Wikipedia

 

 


INQUADRAMENTO GEOMORFOLOGICO APPROFONDITO