MASSA D’ALBE – CHIESA SANTA MARIA 2

 

 


 

POSIZIONE DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DI MASSA D’ALBE

 

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STORIA DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DI MASSA D’ALBE

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XX Secolo

 

– La nascita di Massa d’Albe

Massa d’Albe è un giovanissimo comune, nato dopo il terremoto del 1915 dalla fusione dei due precedenti villaggi di Corona e Massa Inferiore.

Le chiese rifatte o costruite ex novo dopo il sisma hanno, a parte qualche caso, uno stile completamente diverso rispetto alle strutture preesistenti.

Questo vale anche per la chiesa di Santa Maria.

 

– La nascita della chiesa di Santa Maria

La chiesa di Santa Maria viene costruita in stile moderno negli anni ‘30 del XX secolo e inaugurata nel 1939.

 

– La seconda guerra mondiale 1940-45

Nel 1940 l’Italia entra nella Seconda guerra mondiale a fianco della Germania. Con questo atto si apre il periodo più duro della storia del paese dalla sua unità ad oggi.

Le gravi sconfitte subite tra il 1940 e il 1943 portano al collasso del regime fascista nel 1943 e alla successiva invasione tedesca dell’Italia fino al basso Lazio, mentre gli Alleati sono arrivati nel sud del paese.

I Tedeschi creano una linea di difesa chiamata “Linea Gustav”, che viene a rappresentare la divisione del paese in due zone, quella a nord soggetta alla Germania e quella a sud agli All eati.

La linea taglia l’Italia in diagonale e passa vicino alla Marsica. Per la sua posizione geografica Massa d’Albe è scelta per ospitare il comando della X Armata tedesca, che ha il compito di gestire le operazioni belliche lungo la Linea Gustav.

Addirittura, i Tedeschi occupano il castello di Alba Fucens e organizzano qui l’artiglieria contraerea, ripristinando il castello come fortezza militare dopo più di 500 anni d’inattività.

– I duri mesi del 1943-44

Tra l’ottobre 1943 e il giugno 1944 per la Marsica si scatena l’inferno, schiacciata tra la durissima occupazione tedesca e i successivi bombardamenti alleati.

I bombardamenti alleati su Massa d’Albe avvengono all’inizio del 1944 in modo discontinuo e poi a maggio in modo massiccio, provocando la quasi totale distruzione del paese.

Durante questo duro periodo la chiesa di Santa Maria, come le altre chiese della zona, è luogo di sostegno e conforto spirituale per la popolazione.

– La liberazione

Nel giugno 1944 gli Alleati e gli antifascisti italiani riescono infine ad attraversare la Linea Gustav e a cacciare i Tedeschi e liberado la Marsica tra il 10 e il 12 giugno 1944.

Nell’ aprile 1945 tutta l’Italia è liberata dalla morsa tedesca.

Inizia per il paese un lungo periodo di ricostruzione materiale e sociale.

 

– I danni a Massa d’Albe e alla chiesa di Santa Maria

Massa d’Albe riporta pesanti danni dai bombardamenti della guerra. Anche le chiese, tra cui quella di Santa Maria, sono da riparare.

 

– Restauro di Massa d’Albe del dopoguerra

A Massa d’Albe, come nel resto della Marsica, i nuclei familiari si ricompongono e si procede ad una rapida ricostruzione degli edifici, spesso anche per continuare l’opera intrapresa dopo il terremoto, che in molti centri è stata interrotta proprio dalla guerra.

 

– Restauro della chiesa nel dopoguerra

Fortunatamente i danni alla chiesa di Santa Maria non sembrano gravi, e infatti il restauro avviene velocemente.

Ciò consente alla chiesa di riprendere presto la sua funzione spirituale e sociale nella comunità ancora ferita.

 

– Massa d’Albe tra gli anni ’60 e ’80

Come altri paesi della Marsica, nel corso degli anni ’60 e ’70 Massa d’Albe vive una fase di spopolamento importante, poiché molti giovani si trasferiscono nelle grandi città in cerca di migliori condizioni di vita e di lavoro.

Successivamente, il cosiddetto boom economico marsicano degli anni ’80 tocca anche Massa d’Albe. Ciò porta anche ad un lento ritorno della gente negli antichi borghi, con i quali i legami non erano mai stati recisi. In particolare, molti di coloro che erano partiti anni prima comprano o costruiscono case di villeggiatura nei paesi d’origine.

Per lungo tempo Massa d’Albe è stata un semplice paese di montagna che aveva come principali attività economiche la pastorizia, l’agricoltura e alcune piccole industrie. Ma ora anche qui arriva finalmente un certo sviluppo.

 

– La chiesa di Santa Maria tra gli anni ’60 e ’80

Nel corso degli anni la chiesa di Santa Maria ha accompagnato la vita del paese, sia nella fase di spopolamento degli anni ’60 e ’70 che durante la successiva ripresa economica della Marsica negli anni ’80, continuando a svolgere la propria funzione religiosa e sociale con impegno e costanza e divenendo un importante riferimento per il paese.

 

– Restauro del 1985

La chiesa di Santa Maria nel 1985 subisce un nuovo restauro con la ricostruzione completa del tetto della chiesa.

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XXI Secolo

– Il rilancio di Massa d’Albe

Nel corso del primo decennio del nuovo secolo è proseguita in modo costante ed effice l’opera di rilancio di Massa d’Albe, attraverso nuove iniziative culturali e il recupero del patrimonio storico del borgo principale e delle frazioni.

 

– Terremoto del 2009

Il terremoto dell’Aquila del 2009 è stato avvertito molto chiaramente a Massa d’Albe. I danni del sisma nel comune marsicano sono stati piuttosto contenuti concentrandosi per la maggior parte sulle chiese, come la chiesa di Santa Maria, che è stata un intaccata dal sisma.

 

– Restauro degli anni 2010

I lievi danni arrecati dal terremoto alla chiesa di Santa Maria offrono l’occasione per un restauro di consolidamento della struttura, che ha luogo nel corso degli anni 2010.

Dopo  il restauro la struttura religiosa è tornata pienamente funzionante.

 

 


 

 

STRUTTURA DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DI MASSA D’ALBE

 

Pianta

La pianta della chiesa è di tipo longitudinale a tre navate, con
retrostante abside semicircolare.

 

Struttura interna

La disposizione interna è divisa in tre navate delimitate da pilastri quadrati ben decorati. Le pareti laterali vedono la presenza di quattro altari, due a sinistra e due a destra.

Sullo sfondo della navata centrale troviamo la zona presbiteriale, con l’altare maggiore rialzato di due gradini rispetto al piano di calpestio.

Dal punto di vista strutturale la chiesa presenta una struttura formata da travi, pilastri e soffitto in cemento armato. La copertura vede nella parte interna un controsoffitto della navata centrale costituito da cassettoni in legno.

Riguardo al tetto, si presenta a doppia falda nella navata centrale, a falda unica in quelle laterali e a semicupola nell’abside. Il manto di copertura è fatto da uno strato di guaina e poliestere. I pavimenti invece sono costituiti da lastre rettangolari di marmo naturale lucido, in varie sfumature di colore beige.

 

Facciata

La facciata è in stile moderno comune a tante chiese della Marsica, ricostruite pochi anni dopo il sisma del 1915.

La facciata si presenta con un rivestimento su tutti i lati fatto in mattoncini; la parte alta della chiesa ha un attacco al cielo, che segue il profilo del tetto a falde del tipo a saliente.

Scendendo poi a terra si nota una grande scala piramidale, che occupa tutta la facciata della chiesa.

 

Facciata della chiesa di Santa Maria (immagine personale).

 

Al centro della facciata troviamo il portale d’ingresso in legno, contornato da una cornice in pietra. Tra il portone e la cornice è presente una lunetta, in cui è raffigurata l’immagine della Madonna.

In asse con il portale, sempre nella parte centrale della facciata, troviamo il rosone d’ingresso circolare e, appena più sopra, una cornice semicircolare.

A completamento della facciata troviamo le due finestre murate ai lati del portale d’ingresso.

 

 

Campanile

Campanile della chiesa di Santa Maria (immagine personale).

La torre campanaria si presenta a base quadrata, realizzata in cemento armato e rivestita per i primi due terzi con mattoncini a facciavista, mentre per il restante terzo risulta intonacata nella parte alta. La cella campanaria è caratterizzata da una monofora ripetuta su tutte le facce. La copertura è del tipo a cuspide piramidale.

 

 


BIBLIOGRAFIA

 

1) http://www.youcango.it

2) https://necrologie.repubblica.it/chiese/provincia-4-aquila/160-chiesa-di-santa-maria

 


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