VALLE ROVETO – INQUADRAMENTO GEOGRAFICO GENERALE

 

GEOGRAFIA DELLA VALLE ROVETO


 

La Valle Roveto è una valle storica della Marsica, occupandone il lato sud occidentale e facendo da confine fra la Marsica stessa e il Lazio.

Sul piano amministrativo l’area rovetana comprende i comuni di Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Civita d’Antino, Morino, San Vincenzo Valle Roveto e Balsorano.

La Valle Roveto è delimitata a sud dal comune di Sora (provincia di Frosinone, Lazio), ad occidente dai monti Ernici e i Monti Cantari che segnano il confine con la Regione Lazio, mentre a est vi è la dorsale montuosa della Serra Lunga che separa la Valle Roveto dalla Vallelonga.

I più importanti rilievi della valle rovetana sono il Monte Viglio (2156 m. s.l.m.) e il Monte Pizzo Deta (2041 m. s.l.m) per il versante destro, mentre per il versante sinistro abbiamo il Monte Breccioso (1982 m. s.l.m.) e il Monte Cornacchia (2003 m. s.l.m.).

Sicuramente però l’elemento naturale caratterizzante è il fiume Liri, con cui viene anche ridefinita. Il fiume nasce presso Cappadocia dove vi sono le sue sorgenti e poi penetra nella Valle Roveto percorrendola tutta fino ad entrare nel comune di Sora dove prosegue il suo percorso nel Lazio.

Da qualunquee parte noi osserviamo la Valle Roveto (dalle vette più alte, dall’antica ferrovia Avezzano-Roccasecca, dal Fiume Liri, o dalla strada nazionale 82) ciò che si scorge è sempre uno spettacolo degno di nota.

Questo è composto da un paesaggio montuoso con alte vette che circondano la valle, da colline che scendono ripide dalle due catene montuose o colline che corrono parallele alle montagne formando a loro volta piccole valli. Comunque sia e a chiunque sia questo paesaggio da sempre una sensazione di armonia e gioia, sufficienti per giustificare un viaggio in queste parti.

La valle ricorda in qualche modo i paesaggi svizzeri per le alte montagne, i ruscelli che scorrono lungo queste e si gettano nel fiume Liri, e per la presenza di vasti boschi, soprattutto castagneti. Tutto questo conferisce alla Valle Roveto un’idea di perfezione e grande equilibrio.

Come fatto osservare la struttura della Valle Roveto non è facile da descrivere tante sono le caratteristiche naturali da considerare. Sicuramente il fiume Liri è l’elemento più appariscente che dopo aver abbandonato la zona di Cappadocia  entra nel comune di Capistrello iniziando il suo percorso nella Valle Roveto.

Il fiume oltre a raccogliere le acque delle molte sorgenti presenti in questa valle, le acquisisce nel suo tratto iniziale dal condotto Torlonia, che prende le acque della conca chiusa di Avezzano e dal condotto costruito per la centrale di Pratofranco.

Sul piano geologico la Valle Roveto ha un fondovalle, scarso in alluvioni, che è occupato dalla “formazione argilloso-arenacea” del Miocene superiore, mentre il versante destro ovvero la catena simbruina, è composto da un grande rilievo di calcari e dolomie in gran parte del Mesozoico, sovrascorsi sulla serie miocenica. Il versante sinistro (di uguale struttura ed età) ovvero la catena della Serralunga, costituisce il bastione occidentale del massiccio marsicano ed è diviso dal fondovalle da una lunga faglia diretta, orientata da NW a SE, con un rigetto che giunge sino a 3000 m.


BIBLIOGRAFIA

 

– http://www.valleroveto.it/

 

– http://www.valleroveto.eu/la-valle-roveto-nella-geografia-cap-iv/

 

– Parotto M (1969) – Geologia dell’Alto Bacino del Liri. In:  ccordi et alii (1969) – Idrogeologia dell’Alto Bacino del Liri Appennino  centrale) – Soc. Geologica Romana, 8 (1967), 177-559.

 

– Servizio Geologico d’Italia, 1967 – Carta Geologica d’Italia a scala a 1:100.000 Foglio 152 (Sora). II Edizione, Roma.

 

 


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